Restare donne e uomini in cammino, in un attraversamento costante di sé stessi e dell’altro, accettando il cambiamento, l’umano e il diverso, i poli dissimili, le brutture e la ricerca del bello e del fidato in contesti dove prevale il pregiudizio, il distonico, il contrasto cromatico, dove l’occhio fatica a identificarsi e trovare il terreno sul quale poggiarsi. Restare uomini e donne in cammino, quindi, vuol dire trovare speranza lì dove la chimera appartenente non c’è, e accettare la contaminazione con quell’opinione che non convince, con il pensiero dissimile, e abbracciare la convinzione che solo in due, in tre, in cento, si possa convertire la parola “IЯRESPONSABILI” in “RESPONSABILI”.
Seguendo indirizzi comuni e coscienti, il Meeting del Volontariato, la manifestazione voluta dal Centro di Servizio al Volontariato San Nicola Odv e arrivata alla sua sedicesima edizione, ha miscelato voci, riflessioni, storie personali e collettive, che hanno riannodato parole come impegno e partecipazione, per farne melodia corale e opera condivisa davanti ad una platea, sempre piena, di giovani e adulti, che hanno saputo darsi vicendevolmente, conferme e utopie.
Mescita di gente e di empatia sì, ma anche di temi affrontati, come disagio sociale, sostenibilità, giustizia, volenza di genere, guerra, politica, informazione. Senza mai dimenticare ciò che ispira e anima il Meeting, sin dalla sua prima edizione, che è quel mappamondo immerso nella vita di tutti giorni, il volontariato e il Terzo Settore, un caleidoscopio silenzioso e discreto di forze al servizio dell’altro, generoso, ammirevole, di esempio, fondamenta solida in ogni comunità valoriale che sa guardarsi lucidamente allo specchio e dirsi “non sarà facile, ma si può fare”.
Il Meeting ha creato un’opportunità, e lo fa sempre, perché è occasione rara per riattivare lo sguardo, allungarlo, per impostare una direzione, che non è mai preconfezionata, già imballata, ma è ragionata strada facendo, è direzione aperta, che si compone di una disobbedienza intellettuale e sofisticata, che non è mai lotta armata di dialoghi, quanto piuttosto espressione di chi sceglie di non vivere a testa bassa, perché è così che si genera collettività d’espressione e non solitudini.
E poi il Meeting ha quel Sud sullo sfondo, che è sentimento ed intenzione. Quel Meridione, che è appartenenza, di cui Il CSV San Nicola si occupa ogni giorno, che è radice, volto, periferia, famiglia, cantastorie, diritti conquistati e da conquistare, narrazioni resistenti, contesto in mutamento, una mescolanza di tracce che dal quotidiano approda nella tre giorni della manifestazione. Pensata, immaginata e realizzata come una navigazione felice, articolata e multiforme, dove si diventa complici nel retropalco, dove si cerca l’orizzonte comune per arrivare alla meta, meta che è comunità costruita.
Alessandra Cavallaro