Meeting del Volontariato 2024 - Irresponsabili - Bari 29 - 30 Novembre e 1 Dicembre - Spazio Murat ed Ex Mercato del pesce - Piazza del Ferrarese - Evento del Centro di Servizio al Volontariato San Nicola OdV

Meeting del Volontariato
2024

IЯRESPONSABILI

accoglienza ● cittadinanza attiva ● educazione ● futuro ● libertà ● non violenza ● partecipazione ● sostenibilità

29 – 30 Novembre e 1 Dicembre
Spazio Murat – Ex Mercato del pesce
Piazza del Ferrarese
Bari
ingresso libero e gratuito

Spettacoli

La responsabilità dei sentimenti spettacolo di e con Franco Arminio

La responsabilità dei sentimenti

spettacolo di e con Franco Arminio

Ingresso libero e gratuito

Franco Arminio negli ultimi anni ha messo a punto un modo assai originale di portare in giro la poesia.
Il suo non è propriamente un reading, anche se legge versi dai suoi libri e in particolare da quelli più recenti, come Sacro Minore e Canti della gratitudine.
Non è uno spettacolo teatrale, non è un dialogo coi lettori, ma un po’ tutte queste cose intrecciate assieme.
L’intreccio è sostenuto dalla forza trasformativa della parola poetica, capace di fondere l’aspetto intimo e quello comunitario, il lirismo e l’impegno civile.
Quella di Arminio si potrebbe definire una cerimonia lieta e pensosa: c’è spazio per il nostro lato dolente, come se ogni incontro fosse una sorta di federazione delle nostre ferite, e c’è spazio per la voglia di lietezza e di comunità che non possiamo più permetterci di trascurare.
Una serata in cui il pubblico e il luogo sono assai importanti: ogni evento è unico e irripetibile.

Sole d’inverno. Storie di arance, donne e lotte performance teatrale di e con Alessio di Modica

Sole d’inverno. Storie di arance, donne e lotte

spettacolo di cunto di e con Alessio di Modica [Anteprima regionale]

Ingresso libero e gratuito

Questo spettacolo teatrale è il racconto, il Cunto, di un piccolo paese che accoglie l’arancia come frutto e con la fatica dei suoi lavoratori (i raccoglitori) e delle sue lavoratrici (le agrumaie interne) diventa ricco e fiorente.
Le lotte per i diritti delle donne sono la polpa di questa storia, una polpa rossa come la qualità di arancia che qui, di fronte al vulcano, si produce e anche rosso come il sangue delle lavoratrici, la cui storia viene spesso dimenticata o messa in secondo in piano.

In particolar modo, narriamo la vita di Graziella Vistrè, bagherese trasferita a Lentini, una persona straordinaria, forte e fragile, vera, dirigente sindacale e anticipatrice delle lotte per i diritti delle donne, una delle fondatrici dell’Unione delle donne (UDI) in Sicilia; nel racconto le due città si sovrappongono fino a diventare un’unica terra materna, una matria interiore per Graziella, un posto in cui donne e arance vivono un profondo legame di sorellanza.

Per recuperare la sua storia e il mondo delle arance il cuntista Alessio Di Modica ha cercato testimonianze orali dirette di chi ha vissuto nei primi anni Sessanta, gli anni in cui Graziella Vistrè operò tra Bagheria e Lentini e in cui il commercio delle arance era forte, una risorsa che sembrava senza fine.
Graziella Vistrè nel racconto diventa il centro di un ritratto collettivo, di un momento storico di lotte e rivendicazioni, di luce e di buio, di inverno e del germe di quello che poi passerà alla storia come l’autunno caldo.

Sabato 30 Novembre Meeting Volontariato: Femminismo Terrone - Spettacolo teatrale Sole d'Inverno
Sabato 30 Novembre Meeting Volontariato: Femminismo Terrone – Spettacolo teatrale Sole d’Inverno
Io sono Franco Spettacolo di e con Franco Ferrante storia Franco Marcone uomo normale

Io sono Franco

Spettacolo con Franco Ferrante, testo di Lidia Bucci

Ingresso libero e gratuito

Interviene
  • Daniela Marcone, Referente nazionale della memoria – Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie APS

La storia di Franco è la storia di un uomo che ha nel nome un destino: l’onestà.
Franco ha il ‘vizio’ di riparare le cose, di farle funzionare.
Franco è un uomo normale e di normale ha la vita, la famiglia, il lavoro.
Fino a quell’ultimo giorno di marzo, quando, costretto a lasciare tutto, alla debita distanza, rileggerà sotto una nuova luce la sua città, i suoi amici, la sua infanzia, i suoi ragazzi, sua moglie, sua madre, suo padre, soprattutto.
Guardandoli si renderà conto che non cambierebbe nulla di quello che ha fatto, rifarebbe tutto proprio così.
Perché riparare è un gesto di cura, di attenzione e di responsabilità verso se stessi e verso gli altri.
E la responsabilità è la possibilità della scelta, di dissentire per sentire quello che accade intorno.
La storia di Franco è la storia di un uomo che ha nel nome un destino: l’onestà e la libertà.
La storia di Franco è una storia che deve essere raccontata perché è una storia che non finisce mai.

Le storie di mafia o meglio, le storie delle vittime di mafia o di qualsiasi criminalità organizzata, sono storie di uomini che vivono in maniera ordinaria seguendo un’etica e una giustizia che appaiono straordinarie e lo fanno pur avendo la consapevolezza di andare controcorrente. Non per distinguersi ma perché credono fermamente, con onestà e genuinità, alla normalità del bene.
Questa normalità è alla portata di tutti, perché è replicabile, è condivisibile, si può tramettere, si può insegnare, è accessibile e per contro, rende straordinario l’ordinario. Come quando si assiste alle acrobazie o ai traguardi sportivi raggiunti da un atleta, tutto appare semplice e ci si ritrova a pensare ‘posso farlo anch’io’.
Allora serve allenamento, costanza, dedizione che vengono appagate e ripagate nel tempo dalla meraviglia e dalla soddisfazione di una conquista e di un tassello che si aggiunge via via e quello che ci sembrava difficile e impossibile si rivela facile, normale.

Agire e vivere distinguendo ciò che è giusto da ciò che è sbagliato significa agire da uomini e donne consapevoli, responsabili e soprattutto liberi.
In questo consiste a libertà, nella capacità di discernimento e di giudizio critico sulle cose, sui fenomeni perché li si conosce e li si sa leggere.
Solo così la cultura non è didascalica né resta puramente accademica ma è desiderio di conoscenza che si declina nella vita di tutti i giorni di uomini e donne normali, comuni e giusti.

Franco Ferrante
Lidia Bucci

Io sono Franco Spettacolo di e con Franco Ferrante storia Franco Marcone uomo normale
Io sono Franco Spettacolo di e con Franco Ferrante storia Franco Marcone uomo normale