Ingresso libero e gratuito
Franco Arminio negli ultimi anni ha messo a punto un modo assai originale di portare in giro la poesia.
Il suo non è propriamente un reading, anche se legge versi dai suoi libri e in particolare da quelli più recenti, come Sacro Minore e Canti della gratitudine.
Non è uno spettacolo teatrale, non è un dialogo coi lettori, ma un po’ tutte queste cose intrecciate assieme.
L’intreccio è sostenuto dalla forza trasformativa della parola poetica, capace di fondere l’aspetto intimo e quello comunitario, il lirismo e l’impegno civile.
Quella di Arminio si potrebbe definire una cerimonia lieta e pensosa: c’è spazio per il nostro lato dolente, come se ogni incontro fosse una sorta di federazione delle nostre ferite, e c’è spazio per la voglia di lietezza e di comunità che non possiamo più permetterci di trascurare.
Una serata in cui il pubblico e il luogo sono assai importanti: ogni evento è unico e irripetibile.